Sempre Te chiamo quando tocco il fondo,
so il numero a memoria e ti disturbo
come un maniaco abbarbicato al telefono;
lascio un messaggio se sei fuori. Perdona.
Perdonami di tutto. So che a volte
cancelli a qualche fortunato il debito
che tutti con te abbiamo. La bolletta
falla pagare a me, ma dimmi almeno
che non farai tagliare la mia linea:
ti prego, quando echeggerà quest’ultimo
e dolorante squillo, Dio – per Dio! –
non staccare: rispondimi!
(da la Repubblica, Gassman segreto, oggi)
PS Insisto col proporre la lettura di David Maria Turoldo, Canti ultimi che è un dialogo-scontro tra l'autore con il Nulla.
PPSS Ma anche F.Dostoevskij, Il sogno di un uomo ridicolo
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