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I venti di Mario Vargas Llosa
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... Su chi contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente? Resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nes...
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RispondiElimina:)
-:)
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RispondiEliminaTi è cascata la lingua, Giacy ???
RispondiEliminaTi avrei posto troppo domande ed allora ho optato per un punto interrogativo generico, contando sulla tua disponibilità a spiegarmi cosa ti dice la poesia. :)
RispondiEliminap.s.
puoi anche non rispondermi. Capisco le ragioni dei criptici, lo sono anch'io e a volte, per questo, mi cade la lingua ( non in questo caso, però ):)
Questa mi sembra la "forma poetica" a cui aspiro. Non che abbia ambizioni da poeta, ma questo è sicuramente un modello. Mi colpisce il modo di raccontare una storia, che è una storia reale , ma nello stesso tempo di trasfigurarla, di cogliere l'essenziale e poi sfuggirci. Molte immagini infatti sono oscure, presentimenti di qualcosa che si intuisce solo e che però non è univoco l'esito, si può pensare altro e con la stessa probabilità di capire. Ci sono cascato ancora... la mia amica poetessa Francesca mi "sgrida" sempre quando dico che io vorrei "capire la poesia" e forse ha ragione...
RispondiEliminaFrancesca ha ragione ed io ho usato un termine sbagliato, "spiegare". Capire è impossibile. In caso contrario, il testo sarebbe ben poco poetico. Lasciare che una poesia ci suggerisca soltanto qualcosa è invece legittimo e ...piacevolissimo.
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