Non so cosa succederà. Se dovessi misurare il futuro sulla conoscenza di quello che è già successo, la risposta non sarebbe diversa. Anche perché non ho capito un gran che di quello che è già stato. Vado per tentativi: a volte più (faticosamente) razionali a volte meno, guidato solo da un "istinto" che temo non sia un gran consigliere. Inutile quindi fare bilanci, è un esercizio faticoso ed improduttivo. Quindi, se la logica non falla, non dovrei fare nemmeno progetti? Mi risparmierei almeno le delusioni. Ma non voglio essere condannato all'immobilità (l'accidia è pur sempre un peccato capitale!) e quindi un qualche tentativo spurio, limitato, balbettato, incauto e vago lo metterò in cantiere anche per il prossimo anno.
Come si dice? Giurin giurèta !
O sonno (Madrigale)
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falli i progetti Guglielmo, falli! Qualche delusione si può sempre sopportare...sempre meglio che diventare accidiosi! Ti auguro un buon anno nuovo e ti lascio un abbraccio (a te e alla tua bella musica)
RispondiEliminaBuon anno a te Guglielmo! Direi che siamo nella stessa barca, di conseguenza proviamo a muoverci, pianin pianino, senza illusioni, ma che sia sempre un movimento, e più siamo, meglio è. Forse "mal comune mezzo gaudio?". Va bene lo stesso, intanto siamo già in due.
RispondiEliminaFelice giornata. (qui vicino Roma, piove e grandina...)
Nei fumi della stanchezza di questa grigia e spossante mattina, ho ascoltato con gioia la musica del tuo post.
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