domenica 30 maggio 2010

Da fiö sa nòs e da fiö sa mór

Un vecchio proverbio lombardo dice "da fiö sa nòs e da fiö sa mór" (si nasce e si muore bambini). Devo dire che la saggezza popolare semplifica troppo: il tornar bambini da vecchi non è regredire, non è ritrovarsi con i bisogni essenziali, primordiali , del vivere propri dei bambini. I vecchi ridiventano bambini fisicamente perché devono rinunciare (con grande imbarazzo e riluttanza) alla loro autonomia, ma hanno nella loro testa tutta una vita e non possono tornar bambini con quella. La mente li porta altrove, lontano, ben al di là delle loro possibilità mortificate di  movimento.

6 commenti:

  1. sono d'accordo con te non si muore bambibni... si muore soli. assistere alla "agonia" di una persona vecchia che aspetta di morire, senza la ben che minima possibilità di autonomia e di autodeterminazione non rimanda certo alla vitalità dei bambini.
    ciao simona

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  2. non so..tu dici che "La mente li porta altrove, lontano, ben al di là delle loro possibilità mortificate di movimento." beh..spesso anche i bambini sono in un "Altrove" dove il mondo degli adulti non può (fortunatamente) raggiungerli!
    Forse i vecchi non tornano esattamente bambini (posto che ci sono bambini e bambini e vecchi e vecchi), ma una volta liberati dal vivere frenetico della civiltà dell'homo faber..beh si dovrebbe riacquistare la visione o la percezione del mondo diversa, forse più simile a quella di un bambino..e tornare all'homo ludens quello finalmente in grado di liberarsi dai vincoli imposti dai ruoli sociali e familiari....ritrovare il bambino in se che si è perso!!
    Ma la domanda sorge spontanea: Quando si diventa vecchi?
    Cosa determina la vecchiaia, la difficoltà nei movimenti e le malattia degenerative? oh ci sono "giovani" che hanno medesimi problemi di autonomia fisica!!! Allora è solo una questione di testa?

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  3. Si Simona chi diventa vecchio, molto vecchio, ha in testa questo ritornello di essere rimasto "solo": sono morte le persone più care, gli amici e se sente di navigare verso una meta sconosciuta.
    Quando si diventa vecchi , chiedi Janas... chi lo sa ? E' una percezione comunque soggettiva ed è vero ci si può sentire vecchi anche "da giovani" e buona parte di questa sensazione è legata alle condizioni fisiche, non c'è dubbio. Rilevavo solo che la mente, in alcuni vecchi (vecchi-vecchi o vecchi-giovani) è molto meno "vecchia" del corpo (almeno in alcuni) e questo crea qualche problema di sincronia...
    Il bambini accumula conoscenze, il vecchio ne ha da vendere, ma non ha (spesso) i mezzi per fare più nulla...Certo in una società dell'uomo-faber (come la chiami) è un "disadattato" ed aggiungo "per fortuna". Occorrerebbe ragionarci su bene perché è un grande tema del futuro...

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  4. Concordo pienamente con quello che dici. Purtroppo i vecchi vengono però trattati da "bambini" o da "nonnini" e gli togliamo ogni dignità
    Ciao
    Giulia

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  5. Ho stato leggendo un libro che è sul questo tema. Non so si chè una traduzione itliana, ma è veramente interessante. Se chiama "tuesday with morrie". Non posso dire che me afascinato, ma hai cose profondi sul piano della vechiezza.
    Saluti!
    P.S.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Tuesdays_with_Morrie

    (Perdón por mi italiano)

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  6. Caro Odradek, penso che ne il libro ne il film siano arrivati in Italia (ma posso sbagliarmi) ... non è argomento da botteghino -:(((

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