lunedì 28 novembre 2011

Libri predestinati

Ci sono libri ai quali siamo predestinati. Non trovo altra spiegazione.
Annoto su un pezzo di carta il titolo di un libro segnalato da una intervista su RAI Radio3. L'argomento è di quelli che mi appassionano e l'intervista attizza la mia curiosità. Inutile dire che la libreria ben fornita più vicina al mio paesello è a circa 25 chilometri. Questa è l'Italia dei libri: uno sconfinato deserto nel quale a molta distanza puoi raggiungere un'oasi. C'è sempre la vendita on-line, ma anche quella se non hai una certa soglia di spesa, è gravata da spese di spedizione incomprensibili.
Approfitto di un giro a Milano nel WE per fare un salto da Feltrinelli e, con mio sommo disappunto, quando arrivo a destinazione scopro che il famoso bigliettino con il mio appunto non c'è più nella tasca. Non potendo fare affidamento sulla mia memoria che è notoriamente corta, prendo a vagare per le decine di scaffalature sperando di avere una illuminazione. Mi dirigo nella parte della libreria dove sono esposti libro di filosofia, psicologia , antropologia e simili e, sempre più ubriacato dalla quantità spropositata di libri stoccati in questo supermercato di parole, assumo sempre più un'aria sconsolata. Non mi è di aiuto una breve consultazione con la commessa (trattasi non di bibliotecario, ma di una generica commessa) alla quale chiedo se i libri sono divisi per casa editrice oltre che per autore. Un improvviso lampo cerebrale mi ha fatto ricordare che l'edizione di quel libro è Bollati-Boringhieri.
Torno a girare per gli scaffali dirigendomi sulle "novità" e scorro i titoli con le variopinte copertine che attirano l'occhio del consumatore di libri.
Ma ecco il miracolo, tanto più sorprendente quanto inatteso: il libro è lì davanti a me con la sua copertina assolutamente anonima (non c'è una figura, non un fregio, non una fascetta colorata, nulla) e lo acchiappo al volo con un sorriso. Eccolo:
Per ragioni imperscrutabili la scannerizzazione della copertina ha fatto venire questo colore.
L'originale è un bel arancio, ma anche questo viola si addice...
P.S. Del libro parlerò poi...     

4 commenti:

  1. Quanto mi piacciono i racconti del mistero ( clap, clap ).
    A proposito della copertina, il motivo imperscrutabile è che ti manca inchiostro giallo nella stampante...

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  2. x Giacy. Rimane il mistero del giallo che non è in riserva -:)))

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  3. Che la tua stampante beva il rosso ( e poi , senza farsi vedere da te, lo annacqui? )? :-)))
    Fatto sta, che tutto da te è come nella casa di Pippi Calzelunghe... ( vedi voce pagine qui alla mia sinistra! )

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  4. C'era troppo ordine in quelle pagine... ha messo un po' di con-fusione -:)

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