mercoledì 28 dicembre 2011

Il Pio Monte della Misericordia di Napoli

Nella parte più antica di Napoli, in una vecchia strada trafficatissima e stretta tra due coltri di case, in Via dei Tribunali, 253 si può visitare una delle istituzioni più importanti di Napoli. Dal sito si può leggere come nasce questa leggenda. Oltre che occuparsi della salute più poveri (l'Ospedale degli incurabili e quello di Casamicciola a Ischia), si occupa anche di carcerati utilizzando solo personale laico (sia donne che uomini (e nel '600 le confraternite erano solo maschili). 
Potete oggi trovare qualcosa di simile in questa Italia disgraziata? Forse solo negli ambulatori di Emergency a Palermo e Bari e qualche oscuro prete nelle stazioni di Milano (Fratel Ettore) e Genova (Don Gallo).
Come nasce l’Istituzione? Sette giovani napoletani, appartenenti ad importanti famiglie nobili, si radunarono nel 1601 allo scopo di praticare le opere di carità; l’Istituzione, in principio, raccoglieva fondi da destinare a beneficio degli infermi ricoverati nell’Ospedale degli Incurabili. I fondatori, Astorgio Agnese, Giovan Battista d’Alessandro, Giovanni Andrea Gambacorta, Girolamo Lagnì, Giovan Battista Manso, Giovan Vincenzo Piscicelli e Cesare Sersale, decisero che a turno si nominava un Mensario, che aveva il compito di raccogliere fondi per la beneficenza, nell’arco di un mese.
Nel 1603 si compilarono le Regole del Monte (Capitolazione), approvate l’anno successivo con assenso del Re Filippo III e riconosciute dal Papa Paolo V nel 1605.
Dopo aver costruito la loro Chiesa e palazzo, fu fondato un Ospedale, ancora oggi esistente ad Ischia in località Casamicciola, ed un Oratorio alle carceri della Vicaria.
Fatto del tutto eccezionale per un’aggregazione di laici, anche le donne furono ammesse come benefattrici nel 1611.
L’Istituzione, a differenza di molte associazioni nate in quei tempi che soccombono o si trasformano, riesce a sopravvivere ad eruzioni, pestilenze, rivoluzioni e cambiamenti politici, arrivando in piena autonomia gestionale fino ad oggi.
Nel corso degli anni il Pio Monte della Misericordia ha accumulato, per donazioni e lasciti vari, un patrimonio (anche) artistico enorme: oltre ad un Caravaggio (Opere di misericordia) , si può ammirare un dipinto di Battistello Caracciolo (Liberazione di San Pietro) e altri quadri di Francesco de Mura, Ribera, Giordano ecc

Dal palco riservato al Mensario ed al Consiglio
davanti all'altare con il quadro di Caravaggio (mia foto)


Il mascherone "scacciademoni" davanti alla porta di ingresso
delle sale del Consiglio (Mia foto)


La piazzetta vista dalla pinacoteca (Mia foto)

3 commenti:

  1. Le tue foto caro Guglielmo sono sempre molto particolari.. complimenti.

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  2. Grazie Maurizio... mi sa che siamo rimasti solo noi due da queste parti ...

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