martedì 10 febbraio 2009

Il silenzio è calato, finalmente.

Accoglie il corpo l'ultimo palpito.
Irriconoscibile al passaggio,
non sono più io.
(Cesare Viviani, Credere all'invisibile, Einaudi)

3 commenti:

  1. adesso saremo capaci di tacere?

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  2. Temo di no. Quando si brandisce la religione come una spada e l'uomo come una cosa è difficile che il silenzio duri. Spero solo che non si faccia una ennesima legge, ma che si lasci alle persone libertà vera di decidere sul proprio futuro (compresa la morte).

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  3. Un pensiero da me, che in silenzio non so stare spesso, ma che oggi osservo.

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I commenti non sono moderati. Si confida nei lettori che vogliono lasciare una traccia del loro passaggio.