domenica 1 febbraio 2009
Goffredo Parise, Sillabari
«Nella vita gli uomini fanno dei programmi perché sanno che, una volta scomparso l’autore, essi possono essere continuati da altri. In poesia è impossibile, non ci sono eredi. Così è toccato a me con questo libro: dodici anni fa giurai a me stesso, preso dalla mano della poesia, di scrivere tanti racconti sui sentimenti umani, così labili, partendo dalla A e arrivando alla Z. Sono poesie in prosa. Ma alla lettera S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l’amore.» (Goffredo Parise, SILLABARI, Avvertenza, Gennaio 1982).
Commento. La poesia va e viene. A volte scompare. A volte la facciamo scomparire. A volte non l'ascoltiamo. E' un percorso, quello della poesia, carsico: sappiamo che c'è un flusso potente sotto terra, ma spesso non lo vediamo. Appoggiamo l'orecchio alla terra e sentiamo qualcosa, come un ribollire d'acqua, ma rimane misterioso il suo percorso. Poi, come è capitato a me , facendo il bagno sotto il Castello di Duino, senti una corrente fredda che s'insinua come una lingua nel mare e scopri che l'acqua di quel fiume sconosciuto finisce sempre lì e tu ci sei dentro. Ti pare di averla ritrovata d'un colpo, ne senti la potenza addosso, è un attimo, due bracciate e tutto è scomparso.
Però che bella sensazione in quell'attimo !
P.S. Devo assolutamente andare a vedere cosa combina quel mattacchione di Paolo Poli con i Sillabari di Parise.
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Splendido Paoli Poli: un essere umano (è inutile imitarlo con un genere) senza ipocrisie, capace di vivere la sua vita senza stupide paure, senza retoriche, senza rimorsi, senza rispetto per quella gente che si crede rispettabile solo perchè non ha il coraggio di essere se stessa.
RispondiEliminaMi è sempre piaciuto molto e mi ha aiutato a conoscere meglio, gli anni scorsi, Palazzeschi, Collodi o altri autori, spesso toscani, sempre visti da sinistra.
Non sono riuscita ad andare a vedere in teatro Sillabari ma andrò a rileggere Parise e tutte le sue voci in ordine alfabetico.
Oggi più che mai c'è bisogno di ritornare al sentimento fuori dal tempo e dal momento in cui si vive, inteso come empatia per la natura, gli esseri umani, la vita... e domani andrò a comprare: siamo tutte delle gran bugiarde.
Credo avrò molto da imparare.
ginetta
Io Poli lo sto aspettando a Roma!
RispondiEliminae mi preparerò leggendo Sillabari che non ho letto
marina
Voglio condividere con voi una riflessione di Parise sulla vita dell'artista ma non solo ... un'analisi che tocca l'intera società liquida post.moderna.
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=JRaGwJ_eI9Y&NR=1&feature=fvwp
grazie UP -:)
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