sabato 5 settembre 2009

Un giudizio estetico del "Piano casa" di Carlo Emilio Gadda

da La cognizione del dolore
Poiché tutto, tutto! era passato pel capo degli architetti pastrufaziani (*), salvo forse i connotati del Buon Gusto. Era passato l'umberto e il guglielmo e il neo-classico e il neo-neoclassico e l'impero e il secondo impero; il liberty, il floreale, il corinzio, il pompeiano, l'angioino, l'egizio-sommaruga e il coppe-dè-alessio; e i casinos di gesso caramellato di Biarritz e d'Ostenda, il P.L.M. e Fagnano Olona, Montecarlo, Indianòpolis, il Medioevo, cioè un Filippo Maria di buona bocca a braccetto col Califfo: e anche la Regina Vittoria (d'Inghilterra), per quanto stravaccata su di un'ottomana turca: (sic). E ora vi stava lavorando il funzionale novecento, con le sue funzionalissime scale a rompigamba, di marmo rosa: e occhi di bue da non dire, veri oblò del cassero, per la stireria e la cucina; col tinello detto office: (la qual parola esercitava un fascino inimmaginabile sui novelli Vignola di Terepàttola). Coi cessi da non poterci capire se non incastrati, tanto razionali erano, di cinquantacinque per quarantacinque; o, una volta dentro, da non arrivar nemmeno al sospetto del come potervisi abbandonare: cioè a manifestazione alcuna del proprio libero arbitrio. Ché, per quanto libere, sono però talvolta impellenti dimandano, comunque, un certo volume di manovra. Con palestra per i ragazzi, se mai volessero cavarsi lo sfizio; non parendogli essere abbastanza flessuosi e snodati tra una bocciatura e l'altra, tra il luglio e l'ottobre. Con tetto a terrazzo per i bagni di sole della signora, e del signore, che aspiravano già da tanto tempo, per quanto invano, sia lei che lui, alla bronzatura permanente (delle meningi), oggi così di moda. Con le vetrate a ghigliottina uno e sessanta larghe nel telaio dei cementi, da chiamar dentro la montagna ed il lago, ossia nella hall alla quale inoltre conferiscono una temperatura deliziosa: da ova sode.
(*) dal milanese pastrügn facere«far pasticci»

Pensierino . Qual'è il partito più importante in Italia? Non affannatevi a rispondere! E' un partito non ufficiale e trasversale che potremmo chiamare "Partito unico del mattone". Vince sempre (dico sempre) le elezioni.

6 commenti:

  1. hei, era passato anche un Guglielmo! :-))
    marina

    grazie per la traduzione, il gran lombardo era grande ma ostico per me
    (pasticciaccio escluso, of course :-)

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  2. :)) MATTO_NE nel senso del Matto grande?

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  3. @Marina. Guglielmo? Si ci sono anch'io tra le architetture antiquate -:)))
    @Janas. Mattone? Può essere una interpretazione con sviluppi interessanti -:))) E nessuno ha dubbi (almeno qui) a chi si riferisca!

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  4. sviluppiamo ...sviluppiamo
    con una ricostruzione della sintassi si potrebbe dunque formulare la seguente frase:
    "partito unico del Gran matto"

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  5. @Anonimo. Sviluppo. Unico partito? Il gran matto.

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  6. @Marina. Il Gran Lombardo (Ingegnere) ti confesso essere ostico anche per i milanesi. Comunque a parte la Cognizione del dolore, per una romana come te anche Il pasticciaccio brutto di Via Merulana ha un suo fascino (sinistro).

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Acrostico doppio di Aprile

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