giovedì 10 settembre 2009

Erlkönig (Schubert-Goethe)




Chi cavalca così tardi di notte e nel vento
E' il padre con suo figlio
Con gioia tiene il bambino in braccio
Lo tiene con sicurezza, lo tiene al caldo
Bambino mio, cosa racchiudi, così timoroso il tuo volto?
Non vedi padre il re di Erl?
Il re di Erl con la corona e la coda?
Bambino mio, è una striscia di nebbia

Mio amato bambino, vieni a giocare con me
Proprio a un bel gioco giocherò con te
Alcuni fiori colorati sono sulla spiaggia
Mia madre ha qualche veste dorata

Padre mio, padre mio non senti
Quello che il re di Erl sommessamente mi promette?
Stai calmo, resta calmo figlio mio
Nelle foglie secche stormisce il vento

Vuoi venire con me bel fanciullo?
Mia figlia dovrebbe già aspettarti
Mia figlia guida il Reno notturno
E ti cullano, danzano e cantan

Padre mio, padre mio, e non vedi là
La figlia del re di Erl in quel luogo buio?
Bambino mio, Bambino mio lo vedo perfettamente
Brilla il vecchio Salice così tetro

Ti amo, mi eccita la tua bella figura
Ma tu non sei ben disposto, così uso la forza
Padre mio, padre mio, ora mi afferra
Il re di Erl mi ha fatto male!

Il padre si spaventa, cavalca velocemente
Tiene nelle braccia il bambino gemente
Raggiunge la corte con fatica e pena
Nelle sue braccia il bambino era morto.

4 commenti:

  1. quanto è bella la lingua tedesca! cantata poi!
    grazie, marina

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  2. DA TANTO VOLEVO CHIEDERTI PERCHé HAI CHIAMATO IL TUO BLOG ADMELK. da Adam Melk? e perché?
    marina

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  3. @Marina. Adamelk è il mio nickname da parecchio e deriva (per contrazione) da Adso da Melk personaggio de Il nome della Rosa (l'aiutante di Guglielmo da Baskerville che racconta la storia).

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  4. grazie del chiarimento Guglielmo Mi ero collocata in tutt'altro mondo :-)
    marina

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