lunedì 31 ottobre 2011

La bomba di riso

Nessuno si deve spaventare (neanche il Ministro Sacconi che sembra molto agitato), parliamo di un piatto lombardo. Si parte dal classico risotto alla milanese che non può che essere quello de La Scienza in Cucina e l'Arte di Mangiar Bene, Manuale pratico per le famiglie compilato da Pellegrino Artusi (790 ricette) e, in appendice, "La cucina per gli stomachi deboli" (copia del libro originale mi è stata regalata da una cara zia come eredità):


RISOTTO ALLA MILANESE 
Eccovi un altro risotto alla milanese; ma senza la pretensione di prender la mano ai cuochi ambrosiani, dotti e ingegnosi in questa materia.
Riso, grammi 300.
Burro, grammi 50.
Un quarto di cipolla mezzana di grandezza. Marsala, due dita di bicchiere comune. Zafferano, quanto basta.
Rosolate la cipolla, tritata fine, con la metà del burro; versate il riso e dopo qualche minuto la marsala. Tiratelo a cottura col brodo e quando sarà cotto aggiungete il resto del burro e lo zafferano sciolto in un poco di brodo; per ultimo il pugnello di parmigiano.
Basta per tre persone.

Questa è la ricetta che sempre c'è stata nella mia famiglia: semplice, pratica e gustosa.

Ma ecco l'ingegnosità culinaria cosa combina. Questa è una ricetta che veniva fatta in occasione di grandi feste (Natale e Pasqua) e che ancora oggi nelle riunioni di famiglia si propone.

PREPARAZIONE DELLA BOMBA DI RISO
Si prende il risotto giallo e si mette in una forma tonda con il buco in mezzo (quelle usate per fare i ciambellani) e si mette al forno in modo che si formi una croccante cristicina.
Intanto si prepara un soffritto di cipolla e si aggiungono fegatini , rognoncini ed interiora varie di pollo. Si bagna con vino e si cuoce poco per non far indurire troppo. Si mantiene anche un po' di sughetto.
Quando il riso è pronto si mette in un gran piatto e nel buco in mezzo si depongono i fegatini col loro sughetto 

Buon appetito. 




5 commenti:

  1. Non sapevo del marsala! La bomba di riso, poi... :-))

    RispondiElimina
  2. x Giacy. Il marsala è un ingrediente fondamentale. Anche la cucina lombarda ha delle sorprese (poche a dir la verità !!!)...

    RispondiElimina
  3. Le buone ricette di una volta..non si smentiscono mai.

    RispondiElimina

I commenti non sono moderati. Si confida nei lettori che vogliono lasciare una traccia del loro passaggio.