lunedì 22 giugno 2009

Preghiera



Sono qui venuto, all'alba
Voglio lavarmi dentro quest'acqua putrida
Più pulita della mia anima.
La puzza che mi rimarrà addosso
Coprirà tutto
E mi avvierò a casa
Con un altro odore.

2 commenti:

  1. Troverò la saggezza per la mia anima persa, ed avro pulito l'odio dei miei ricordi.
    Un saluto Ciao Gugliemo.

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  2. Benares?
    Solo una sponda, a quanto ho letto, è quella buona, quella su cui morire non comporta gravosissimi aggravi di destini di vite incatenate ad errori che pagano i futuri così come noi siamo i futuri di catene di errori che ci hanno portato ad una situazione per cui mia madre, in questo e solo in questo, è contenta che a mio padre nel frattempo morto sia stato risparmiato di assistere al ritorno al governo di chi si dichiara orgogliosamente fascista a fianco del furbo venditore che è diventato l'uomo più ricco e potente del paese.
    Solo una sponda, del fiume. Davanti a quella, nella direzione dello sguardo di quelle persone della foto, c'è l'altra sponda: stesso fiume, ma di là non valgono le stesse magie di questa, di là l'acqua è putrida e basta, uno dei bacini infettivi e tossici più pericolosi del pianeta.
    Non riesco a capire che l'acqua putrida del fiume sacralizzato sia più pulita della mia anima. Non riesco a non tener conto dell'altra sponda, forse: ma l'anima, finché c'è, finché vive, è più pulita di quell'acqua di quel fiume, da sponda a sponda - qualsiasi anima. Poi, c'è il fatto, il fenomeno, della morte dell'anima mentre il corpo continua a vivere, ma questo non avviene nella stragrande maggioranza degli esseri umani, nei quali l'anima è più pulita dell'acqua di quel fiume e dell'acqua della stragrande maggioranza dei fiumi - no, non mi laverei in quell'acqua, da nessuna delle due sponde, e la puzza non la trasformerei in odore: la bellezza di antichi riti che il male lo lasciavano all'altra sponda deve fare i conti con le devastazioni della bomba atomica, con le trasformazioni della materia da parte dell'uomo - vince l'altra sponda allontanata con una atto di ignoranza schizofrenica, vince la sponda della morte distruttiva che si somma al karma negativo e non la sponda della morte risolutrice che libera le generazioni future, vince la sponda dell'economia capitalistica che sta consumando e modificando irreversibilmente la materia su e in cui viviamo, Gange incluso.
    Acqua putrida in cui cerco di non immergere la mia anima, che cerco di continuare a sentire puzzolente e pericolosa per me, i miei figli, e i figli dei loro figli.

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