mercoledì 17 marzo 2010

Elogio della lentezza (in ritardo)


Quando dico a qualcuno che uso la napoletana per fare il caffè, mi guarda sempre con un sorriso benevolo, come a dire "Hai del buon tempo". Ed in effetti rispondo "Sono pensionato e posso permettermelo: non ho premura d'andare in nessun posto. Anzi ho del tempo da perdere". In realtà non si tratta di tempo perso , ma di tempo dilatato come se cercassi di guadagnare tempo dilatando l'istante e (cercando) di gustarmi il tempo (così) ritrovato. Insomma sono arrivato anch'io (per strade assolutamente meno accidentate e tortuose di Marcel Proust) "Alla ricerca del tempo perduto e del tempo (finalmente) ritrovato". Lo spero o almeno ci provo.

3 commenti:

  1. io sono per il tempo assaporato, come il caffè
    marina

    RispondiElimina
  2. x Marina. Si assaporato o gustato è meglio. Il mio era un artificio per ingannarmi... -:)

    RispondiElimina
  3. l'arte della dolcezza infondo non ha paragoni
    Maurizio

    RispondiElimina

I commenti non sono moderati. Si confida nei lettori che vogliono lasciare una traccia del loro passaggio.