giovedì 25 marzo 2010

Noblesse oblige

Totò nel film "47 morto che parla" traduce "nobless oblige" con "la nobiltà è obbligatoria" che mi pare una splendida traduzione. In realtà (leggo) che questo celebre motto è preso dalle "Maximes et Réflexions" (1808) del duca Gaston de Lévis (1764-1830), e serviva ad avvertire in particolare i nobili sui doveri imposti dalla loro origine, cioè chi era nato nobile doveva sapersi comportare come tale, essere un esempio per tutti.
Ora è fuori di dubbio che l'Innominato non ha alcuna goccia di nobiltà nelle vene anzi rivendica le sue "umili origini" e quindi, parlando della Candidata Presidente della Regione Piemonte Mecedes Bresso, si può permettere di dire  "Si guarda allo specchio e si rovina la giornata".
Definito che la "noblesse" non è il suo forte, ma allora ci viene un dubbio: la "galanteria" con le donne di quest'uomo come si traduce in pratica?
L'Innominato è un "esempio" del peggio che esprime la società italiana degli ultimi 30 anni. E del peggio che possono esprimere gli uomini.


Non c'è dubbio che se tanti si riconoscono in lui vuol semplicemente dire che siamo di fronte ad una neo-egemonia della destra dopo quella del ventennio fascista con le sue propaggini fino a Scelba. Altro che egemonia della sinistra nella cultura italiana !


P.S. Non mi piace Mercedes Bresso (politicamente intendo) è l'espressione di tutte le ambiguità del Partito Democratico a partire dal suo atteggiamento sulla TAV e sul nucleare. Ma ha sempre un tono garbato ed è sicuramente una politica diversa. 
Naturalmente la mia previsione è che vincerà il suo avversario Roberto Cota (la nuova, aggressiva, spaccona, arrogante, razzista generazione leghista).



2 commenti:

  1. Da donna non bella mi chiedo se la categoria delle donne non da copertina faccia davvero paura a Berlusconi, più dell'opposizione in genere.
    Bindi, Bonino, Bresso sono donne molto diverse tra loro, accomunate non solo da un'iniziale del cognome comune e da un viso non bellissimo ma anche da qualcosa che il piccolo Cesare(ricordi Giorgio Bocca?)non sa accettare: la refrattarietà all'adulazione.
    La Bresso non è condivisibile per la posizione sulla Tav e molto altro ma, se l'alternativa è Cota: viva la Bresso.
    Perlomeno rovinerà qualche risveglio a Berlusconi
    ginetta

    RispondiElimina
  2. come scrive oggi sull'Unità Lidia Ravera "Berlusconi è terrorizzato dalle donne di valore. Non sa come comprarle nè dove sdraiarle". Neanche io apprezzo particolarmente la Bresso, però ha ragione Ginetta: tra i due...

    RispondiElimina

I commenti non sono moderati. Si confida nei lettori che vogliono lasciare una traccia del loro passaggio.