Leggenda
Abele e Caino s'incontrarono dopo la morte di Abele. Camminavano nel deserto e si riconobbero da lontano, perché erano ambedue molto alti. I fratelli sedettero in terra, accesero un fuoco e mangiarono. Tacevano, come fa la gente stanca quando declina il giorno. Nel ciclo spuntava qualche stella, che non aveva ancora ricevuto il suo nome. Alla luce delle fiamme, Caino notò sulla fronte di Abele il segno della pietra e lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca chiese che gli fosse perdonato il suo delitto.
Abele rispose:
- Tu mi hai ucciso, o io ho ucciso te ? Non ricordo più; stiamo qui insieme come prima.
- Ora so che mi hai perdonato davvero, - disse Caino, - perché dimenticare è perdonare. Anch'io cercherò di scordare.
Abele disse lentamente:
- E' così. Finché dura il rimorso dura la colpa.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Acrostico doppio di Aprile
Ah Adamo pratichi paradisi raccogli ranuncoli imiti l’infinito Lascia l’eterno!
-
Si te veco: me veco. Si mme vire: te vire. Si tu parle, c’è l’eco e chist’eco song’i. Si te muove: me movo. Si te sento: me sento. Si ...
-
Il miracolo segreto è uno dei racconti che compone il libro Finzioni di Jorge Luis Borges che in Italia è noto per la traduzione di Franco L...
Mumble mumble... nel mio caso il rimorso è sempiterno... come fare? ;) Sara
RispondiEliminaa Sara... Cosa avrai mai commesso di più tremendo che uccidere un fratello ? Il problema che il senso di colpa sembra sia (ormai) una malattia endemica -:)
RispondiEliminao maaaaaaaaaaaaaa...ragazzi cm parlate!?
RispondiElimina@Anonimo. Non capisco anch'io come scrivi. Siamo pari. Ciao
RispondiElimina