
Sempre ho invidiato la tua eleganza,
l'equilibrio con cui stai ritto su fragili gambe,
la leggerezza con cui ti alzi in volo
come se spiccassi il salto per un tuffo nell'aria,
il tranquillo tuo giaciglio notturno
tra le fresche valli del Langosco.
Ah Adamo pratichi paradisi raccogli ranuncoli imiti l’infinito Lascia l’eterno!
Nessun commento:
Posta un commento
I commenti sono moderati per evitare sgradite sorprese.