Piero della Francesca (1415/1420-1492), Pala Montefeltro

Donato Bramante (1444-1514), Cristo alla colonna. Un quadro davvero emozionante.

Giovanni Bellini (1430-1516), Pietà
Gentile Bellini e Giovanni Bellini (1430-1516), La predica di San Marco ad Alessandria d'Egitto

Raffaello Sanzio (1483-1520), Lo sposalizio della Vergine
Maria sceglie Giuseppe perché il suo bastone è fiorito, il segno che avevo chiesto a Dio per poter scegliere tra i numerosi pretendenti. Nel Protovangelo di Giacomo il segno è una colomba "ed ecco che una colomba uscì dal suo bastone e volò sul capo di Giuseppe".

Andrea Mantegna (1430-1506), Cristo morto e tre dolenti
Sicuramente uno dei quadri più emozionanti della Pinacoteca. In particolare le figure della tre dolenti. E' il quadro che Mantegna dipinse per il suo monunento funebre e che, appunto perché svincolato da ogni committenza, ha eseguito in grande libertà espressiva.
Caravaggio (1571-1610), Cena di Emmaus
"Quando fu a tavola con loro prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero." I due discepoli hanno un moto di stupore evidenziato dai movimenti delle mani e delle braccia. L'oste osserva e ha sentito tutto, ma non capisce. La donna anziana è tutta compresa nella sua sofferenza esistenziale, non guarda e non partecipa.

Giovanni Segantini (1848-1899), Pascoli di primavera

Umberto Boccioni (1882-1916), Rissa in galleria

Gaetano Previati (1852-1920), Maternità
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RispondiEliminaa Verona mostra dell'antiquariato... ce n'è una anche a Milano in autunno alla Fiera, ma è roba commerciale...
RispondiEliminaSono bellissimi i qudri
RispondiEliminaCaro Anonimo, Brera è sempre Brera -:)))
RispondiEliminaTrovi sempre le emozioni migliori per far sognare, GRANDE Guglielmo.
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