giovedì 30 ottobre 2008

Il principe ranocchio o Enrico di ferro (dai fratelli Grimm). Fiaba (crudele) spot di Guglielmo Gaviani


(Rana di Lataste)

Nei tempi antichi, quando desiderare serviva ancora a qualcosa, c'era un re, le sue figlie erano per lui tutte belle, ma la più giovane -malgrado il padre la preferisse alle altre- era proprio brutta a vedersi. Così brutta che sembrava avesse la faccia di un ranocchio.
Quando andava alla fresca sorgente a giocare con la palla d'oro pure i ranocchi -che di rospaggine se ne intendevano- si spaventavano al vedere quel mostro. Una volta che la palla era caduta nell'acqua avevano persino tentato di affogarla nella fontana... Ma quando -rompendo l'incantesimo della cattiva maga- toccò l'acqua, la figlia del re divenne una bellissima ranocchia: tutti se ne innamorarono e se la contendevano. Il principe dei ranocchi (anche nella sorgente c'erano principi, duchi e marchesi, uffa!) non volle farsela scappare e la tenne con sé.
Al re, quando raccontarono che la figlia aveva sposato un principe ranocchio, dovettero mettere tre cerchi di ferro intorno al cuore perché non gli scoppiasse dall'angoscia.
Un giorno il re andò a bere alla fontana e vide dei girini, gli saltarono i cerchi del cuore dalla contentezza e morì.

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