
Da quando non ho più l'assillo della sveglia mi pare di sognare di più. Ed è una bella sensazione. Ora potrei permettermi di scrivere qualche sogno (e l'ho fatto su questo blog) anche se è una tecnica assai difficile per la complessità delle trame e dei riferimenti, per i rimandi al mio vissuto, della mia famiglia, delle persone che ho conosciuto. Non poco hanno a che fare (i sogni) con ciò che leggo quotidianamente e sopratutto con ciò che leggo la sera prima di addormentarmi. Molti scrittori si sono cimentati con la scrittura di sogni e forse gran parte della letteratura è un sogno, chissà... Penso che su quel percorso verso un uomo migliore che immagino sia la strada che ciascuno intraprende, bisogna fare i conti con se stessi e con i propri sogni... Quel che pare chiaro (almeno per me) che la contrapposizione realtà/sogno è da conbattere strenuamente: cancelleremmo, negando il sogno a favore della realtà, una parte fondamentale del nostro essere uomini.
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